sabato 13 settembre 2014

Polpo alla piastra ... post trattamento sottovuoto...

Quante volte acquistando un bel polpo intero vi siete chiesti, non senza un minimo di giustificata apprensione, ma sarà bello morbido dopo la cottura?

Domanda da un milione di dollari che potremmo ancora di piu estremizzare :

Ma esiste un modo per essere certi che il polpo alla fine sia tenero e morbido?

Diciamo che forse la risposta è si a meno che non acquistiate un polpo fossilizzato...

E il sottovuoto può aiutarci, io vi propongo una ricetta testata alcune volte con ottimi risultati è il polpo alla piastra con paprika e salsa bbq.

Per prima cosa prepariamo il sacchetto per il sottovuoto dentro il polpo, un chiodo di garofano, carota, sedano, aglio, un po di paprika e se ne avete un cubetto di olio d'oliva congelato.

quindi i tempi di cottura:

74°C per 8 ore.


Una volta pronto la finalizzazione è semplice, basterà scottarlo alcuni minuti sulla piastra rovente aiutandosi con un goccino di olio e spolverando con un po' di paprika...

una volta impiattato un goccino di salsa bbq nel piatto darà quella marcia dolciastra che farà la differenza


domenica 1 giugno 2014

Anova Culinary, cucina sottovuoto alla portata di tutti

I tempi dei roner da 1.000 euro sono finiti.

Oggi è possibile accedere a un roner "casalingo" dal costo contenuto (poco più di 100 euro) che vi permetterà di cucinare sottovuoto con grande soddisfazione.



Semplice da utilizzare (può essere pilotato da un app via smartphone) adattabile a qualunque pentola (ovviamente serve di dimensioni piuttosto grandi) lo sto utilizzando con grande soddisfazione e lo consiglio caldamente a tutti gli appassionati.

Questo breve video (in lingua inglese) rende bene la facilità di utilizzo dello strumento:


Unico suggerimento che mi sento di dare è che se utilizzate un pentolone dovrete usare la carta alluminio per coprire la pentola altrimenti l'acqua evaporerà invalidando l'intera operazione!!


domenica 6 ottobre 2013

Bistecca alla Fiorentina

Riuscire a recuperare una "vera" bistecca alla fiorentina può essere un'impresa, ma se avete la fortuna di riuscirci allora ragionare su come cuocerla alla perfezione diventerà il vostro pensiero fisso.

Google, youtube, amici onniscienti, chef, lontani parenti di origine toscana: tutti saranno in grado di dirvi tutto e il contrario di tutto :


  • non salarla prima di cuocerla
  • puoi salarla prima di cuocerla
  • mettici il pepe e un filo di olio
  • niente pepe e l'olio se non puoi farne a meno
  • cuocila a fiamma viva 6 minuti per lato
  • cuocila anche 3 minuti "sull'osso"
  • cuocila 10 minuti per lato a fiamma tenue
  • toglila dal frigorifero 2 ore prima
  • toglila dal frigorifero 4 ore prima
  • togliala dal frigorifero 8 ore prima

E via così.

alla fine ho preso il coraggio a due mani, la mia fiorenti da 1,5 KG (razza chianina, femmina frollata 3 settimane) e da 42 euro (vabbé per una volta...) e mi sono affidato alla tecnica del sottovuoto e della bassa temperatura.

Qui la bisteccona messa sottovuoto:


E' stata messa 2 ore a 50°C e quindi (dopo avere salato i due lati con una buona dose di sale maldon) messa 5 minuti per lato sulla piastra rovente (certo che l'interno fosse uniformemente a 50°C grazie al pre-trattamento)


Dopo 5 minuti ecco il lato opportunamente cotto...


Risultato della cottura: dal mio punto di vista spettacolare, al sangue, succosa ma non sanguinolenta, come potete apprezzare dal colore della carne in questa foto:



La qualità del taglio e dell'animale fanno ovviamente la differenza, io da questo macellaio ci torno di sicuro...



giovedì 1 agosto 2013

Ecco il mio prossimo acquisto

l'autoregalo di compleanno che mi farò a settembre...

dopo di che approfondita recensione... ;)